sabato 15 settembre 2012

Testaroli



©ricetteveg.com

Oggi ci lanciamo nello stravolgimento della tradizione culinaria ligure o - per meglio dire - lunigianese. Perché quando le cose devono essere precisate, devono essere precisate.

Come tanti di voi già sapranno, ma anche no, i mestoli di ricetteveg.com sono mestoli di razza girovaga. Eppure, un posto di partenza l'avranno pur avuto! Ebbe sì: la Liguria. La Liguria di levante, che è diversa da quella genovese o dal ponente, quella Liguria incastrata tra l'Emilia e la Toscana dove, oltre all'antipatia innata per le genti di Massa (non chiedetemene il motivo), anche l'accento ha tutto un suo perchè.
Bene, a cavallo di questa zona esiste una regione storico-geografica chiamata Lunigiana, anticamente abitata dagli Apuani (quelli che hanno dato del filo da torcere ai Romani, per intenderci) che ancor'oggi è molto amata da fungaioli incalliti e gaudenti delle tavole grazie ad un paio di golosità mica da ridere: i Testaroli di Pontremoli ed i Panigacci di Podenzana, da non confonderli tra di loro, né - tantomeno - da non confonderli con i Testaieu sarzanesi e dello spezzino. Ennò!
Noi oggi, perdinci, faremo rigirar nelle tombe gli Apuani Pontremolesi con una ricetta dedicata ai re indiscussi della golosità tradizionale: i Testaroli di Pontremoli appunto, il cui condimento - però - è stato pensato e rivisitato in una veste VEG davvero lontana dalla tradizione, ma - si spera - altrettanto golosa!


Ingredienti x3:
1 Testarolo di Pontremoli (autoprodotto oppure di produzione locale*)
1 manciata abbondante di fogliolone di Basilico di Prà
1 spicchio di Aglio bianco di Vessalico 
1 manciata abbondante di lievito alimentare in scaglie
2 podori Cuore di bue di Albenga, detti anche Pera Ligure
150 gr di tofu al naturale (autoprodotto oppure di produzione biologica)
sale q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure q.b.

Nulla di più semplice. In una casseruola far rosolare l'Aglio bianco di Vessalico nell'olio evo, non appena imbiondito aggiungervi il tofu tagliato a dadini lasciando che s'indori con uniformità. Quando il tutto avrà preso ben colore unire i Cuore di Bue di Albenga tagliati a pezzetti. Saltare velocemente, bagnare con un poco di acqua calda e lasciar asciugare leggermente. Aggiungere ora abbondante Basilico di Prà spezzettato con le mani.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata, quindi spegnere la fiamma ed immergere il testarolo, già tagliato a losanghe di circa 4cm, per un paio di minuti.
A questo punto scolare con una ramaiola il testarolo rinvenuto e saltarlo velocemente nella casseruola con il condimento.
Finire con un giro generoso di evo a crudo ed una spolverata abbondante di lievito alimentare in scaglie.
Ovviamente la scarpetta è da farsi con Pane di Vinca, manco a dirlo!
Viva la Liguria! :D


*Testarolo di Pontremoli: per trovare produttori locali seri potete rivolgervi al Consorzio Agroalimentare “Lunigiana Produce”, così da non trovarvi -che ne so - con un testarolo dell'Esselunga tra le mani...

12 commenti:

  1. Ma sai che non ho mai assaggiato i testaroli originali?? Solo una volta li ho fatti io e mi erano piaciuti, nonostante non sappia se erano come gli originali!
    Giusto un paio di settimane fa poi ho pensato che potrei farli come laboratorio per i bambini (sono educatrice).
    Chissà come verranno.. intanto mi gusto con gli occhi questa tua ottima versione!

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    1. Ma come no?!? Allora ti tocca di venire a trovarci così ti facciamo rimediare subito!!! Se vuoi quando passo dai miei te ne porot uno! :D

      per farli in casa, ecco... direi che non è facilissimo perché servono i testi di ghisa e la cottura è piuttosto complicata nell'impilare tutti i testi :D

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  2. sì va bè ma nella mia somma ignoranza mi sono dovuta cercare cosa sono i testaroli su gugol ^_^

    la pasta qui a casa Bibi si fa molto molto poco, ma per una delle molte molte poche volte questa ricetta mi piase parecchio nè ^_^

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    1. Amica questa è da provare, anche perché non è pasta... cioè potrebbe sembrarlo dagli ingredienti, ma è una pastella cotta in testi, impossibile spiegare :D
      Quando trornate ve li preparo!

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  3. Io amo i testaroli, anche solo con un buon sugo di pomodoro e basilico!Li ho pubblicati tempo fa, che buoni!!!

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    1. Saretta come ti capisco!! eheh Mio babbo storce un po' il naso per via del condimento eh, ma poi se li sbafa pure così! :D

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  4. Che meraviglia... Unico neo: la Rossa Cantante è intollerante all'aglio -_-. Si vede proprio che è una ligure "d'importazione"... :-)

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    1. Noooo l'intolleranza all'aglio nooo O___o a casa mia potrebbero mancare pane e acqua, ma l'aglio mai ihihih :D e li facciamo col cipollotto allora! :*

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  5. Che fighi questi ortaggi!
    Peccato non poterli assaggiare vista la lontananza dalla Liguria, io sono sempre pronta all'assaggio di nuove verdure... E queste non me le farei mancare!
    Gnam :D

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    1. Camiii non sono ortaggi, ma una sorta di "pasta" - è eresia chiamarli pasta, ma è la cosa che nell'immaginario più potrebbe avvicinarsi - fatta di una pastella cotta in testi di ghisa :D
      Ti tocca davvero di venire a trovarci, mica puoi restare senza conoscere i testaroli!!!

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  6. Purtroppo ho un bruttissimo ricordo legato ai testaroli...te lo racconterò...però vedere questo piatto mi fa venire una fame da paura sorvolando dove ho mangiato la prima volta i testaroli...

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    1. Amica te li fa la nicolina e vedi tu come passano li brutti ricordi :*

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